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L'Avana (Cuba)

Vecchie, ma affascinanti

All’Avana non puoi girare lo sguardo senza incrociare una di quelle eccentriche e coloratissime oldcar che sfilano tra le vie della città, scarrozzando turisti estasiati. Tonalità di colori rigorosamente accesi spiccano sullo sfondo dei palazzi coloniali spagnoli dai colori pastello, contribuendo a realizzare quell’atmosfera tipica della città che è entrata a far parte dell’immaginario collettivo, grazie anche a grandi pellicole cinematografiche come Buena Vista Social Club Fragola e Cioccolato. Ereditate dagli anni Cinquanta Chevrolet, Cadillac, Oldsmobile, Ford, Pontiac, Chrysler, Dodge, Plymouth e Buick continuano a macinare chilometri e chilometri nonostante la disperazione dei meccanici cubani che per la carenza cronica di ricambi e per le pessime condizioni delle strade sono  costretti ormai da decenni ad ogni genere d’invenzione. Infatti dal 1959, anno della vittoria di Che Guevara e Fidel Castro, fino al 2014, le uniche vetture che potevano essere liberamente vendute a Cuba dovevano risalire a prima della Rivoluzione, con qualche eccezione dagli anni Settanta riservata ad alcune categorie di cittadini: artisti, diplomatici, atleti, medici. Continuamente lucidate, corteggiate, coccolate queste auto così comode e spaziose sono usate come taxi collettivi e per i nostalgici di tutto il mondo è un piacere guidarle. Piacere che forse finirà nel giro di qualche anno in considerazione del fatto che il governo cubano ha deciso di liberalizzare il mercato delle auto e di allentare le restrizioni sull’acquisto di macchine nuove e usate. Oggi emblema da cartolina, queste vecchie auto saranno forse a breve il simbolo, su quattro ruote, di tutto ciò che Cuba sacrificherà al disgelo con l’Occidente.

 

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